Milano stupiscimi o almeno provaci

Non c’è molto che mi piaccia di Milano. Forse perchè non ci sono nata e non ho modo di frequentarla, forse perchè trovo asfissiante la frenesia, il grigiore di una città che non mi appartiene. Andare in questa grande città per me è sempre stato sinonimo di stress, caldo, ritardi del treno, traffico: pochi felici motivi.

La questione per me cambia un pochino solo durante il periodo natalizio, quando la frequentazione è più assidua soprattutto grazie ai vari Desing Market che vedono protagonisti i miei cuscini targati It’s Time To Dream o le lampade di Riccardo e del suo Telltale Design. Qui si vede la bellezza di Milano negli occhi delle persone che sanno farsi sorprendere dalle novità, dal nuovo design italiano, da qualcosa di bello perchè semplicemente fatto a mano, con cura per i dettagli e tanto amore per quel che si crea.
Ma per il Natale sinceramente è troppo presto.

Milano mi ha saputa sorprendere nel mezzo del mese di Luglio, quando l’estate la trasforma nella peggior concentrazione di caldo, umidità, zanzare e tacchi che affondano nell’asfalto come fosse burro. Insomma com’è possibile che in tutto il resto del mondo questo non succeda?

Milano - WallArt


Mi bastano dei colori, qualche frase, ritratti che mi portano a ricordi di quando ero bambina. Milano e la sua street art mi hanno lasciata con un enorme sorriso sulle labbra, con un po’ di speranza che qualcuno questo infernale grigio lo voglia combattere giorno per giorno, muro dopo muro, angolo dopo angolo. Questa città continuerà a non piacermi temo, ma le darò sempre la possibilità di sapermi sorprendere. Per questo, grazie!

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